Quest’inverno regalati l’emozione di una gita in slitta con i cani!Quest’inverno regalati l’emozione di una gita in slitta con i cani!Quest’inverno regalati l’emozione di una gita in slitta con i cani!Quest’inverno regalati l’emozione di una gita in slitta con i cani!

L’inverno è alle porte! State pensando ad un’esperienza diversa e magica da trascorrere sulla neve? Perché allora non regalarsi un’escursione in slitta o un breve corso per guidare la slitta con una muta di bellissimi alaskan husky?

Se volete invece offrire quest’emozione ad una persona cara, vi manderemo un buono da regalare a chi vorrete!

Scriveteci o chiamateci!

Athabaska dogsledding

info@athabaska.info / 333 1328490

Winter is coming! You’re thinking about a new and magic experience on the snow? Why not treating yourself to a trip on a dog sled or to a sleddog course with our beautiful alaskan huskies?

If you want offer this experience to a friend, we’ll send you a ticket to give to anyone you want!

Write us or call us!

Athabaska dogsledding

info@athabaska.info / 333 1328490

L’hiver est là! Vous voudriez une experience différente et magique sur la niege? Offrez-vous une excursion en chain traineau ou un bref cours de chien traineau avec nos merveilleux alaskan husky? ?

Si vous voulez offrir cette emotion à qui vous aimez, nous pouvons vous envoyer un ticket à donner à qui vous voulez!

Ecrivez-nous ou appelez-nous!

Athabaska dogsledding

info@athabaska.info / 333 1328490

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LA VALLE DEL CHIESE E LA VAL GIUDICARIE

Due valli, due storie simili. Ma comunque diverse.

Sì, perchè la valle del Chiese è uno di quei (rari) territori trentini in cui la dimensione d’uomo viene ancora molto rispettata. Intendiamoci: non è che nelle altre zone il turismo fagociti tutto e tutti, ma in questo territorio, patria della famosa polenta di Storo, la prima sensazione che si vive è quella di un’atmosfera senza frastuoni, in cui è ancora possibile confrontarsi con la bellezza della natura e con i ritmi da lei dettati. E allora hanno un senso gli scultori di Praso, l’ultimo artigiano del rame presente in valle, la grande passione della Terry per la vita di malga e molto altro ancora che vedrete in trasmissione.

Poco più a nord c’è la valle delle Giudicarie, dove abbiamo trovato alcune realtà, gestite soprattutto da giovani, veramente interessanti. Si tratta di aziende che fanno del contatto con la terra la propria ragione di vita, un mix di aspirazioni e amore per la propria terra che si esprime attraverso prodotti tipici variegati e specifici, in grado di stupire per l’originalità e per la bontà. Penso alle stelle alpine coltivate da Moira, ai formaggi di Samuel, ai lama di Maurizio, al ristorante di Lawrence e Michael.

http://www.vieverdi.tv/stories/1633_le_puntate/373197_la_valle_del_chiese_e_la_val_giudicarie/

Athabaska allo Show Internazionale di Lama e Alpaka, 15 luglio 2012 al Kaserhof, RenonAthabaska allo Show Internazionale di Lama e Alpaka, 15 luglio 2012 al Kaserhof, RenonAthabaska allo Show Internazionale di Lama e Alpaka, 15 luglio 2012 al Kaserhof, RenonAthabaska allo Show Internazionale di Lama e Alpaka, 15 luglio 2012 al Kaserhof, Renon

Athabaska ha partecipato allo Show Internazionale di Lama e Alpaca tenutosi presso il Kaserhof in val Renon, Alto Adige, a cui hanno partecipato molti allevatori di lama e alpaca italiani, ma anche tedeschi e svizzeri. Tra mostre di bellezza e percorsi a ostacoli, hanno sfilato Mafalda e Mirtilla le femmine lama, e Nicolai e Punky gli alpaca maschi…BRAVI!

Punky e Nicolai sfoggiano il nuovo look dell’estate!

 

Per vedere i risultati delle competizioni clicca qui

Lo sleddog: un pò di storiaLo sleddog: un pò di storiaLo sleddog: un pò di storiaLo sleddog: un pò di storia



Sleddog è un termine americano, nasce dalla fusione dei termini sled, slitta e dog, cane, e significa: “slitta trainata da una muta di cani”; il conduttore è chiamato musher.
I primi cani da slitta furono utilizzati 4.000 anni fa dalle popolazioni della Siberia centrale, a nord del lago Baikal: a quel tempo lo sleddog era l’unico mezzo per effettuare spostamenti e per il trasporto di materiali e vettovaglie tra i distanti villaggi del Grande Nord. Le prime testimonianze che si hanno in Europa risalgono al XVI secolo, quando alcuni esploratori europei si spinsero nell’America del Nord per la caccia alle balene.
La tecnica dello sleddog e le razze canine utilizzate si diffusero in Alaska, Canada e Groenlandia: gli utilizzatori erano Eschimesi e Indiani Atabaskan; alla fine del 1800, ai tempi della “corsa all’oro”, lo sleddog fu essenziale per i pionieri che si mettevano in viaggio per territori ostili trasportando i loro attrezzi esclusivamente grazie alla slitta e soprattutto alla loro muta di cani.Fu proprio un viaggio nelle estreme regioni settentrionali del Canada ai tempi della “febbre dell’oro” ad ispirare a Jack London la stesura del romanzo “Il richiamo della foresta”, in cui descrive attraverso gli occhi di Buck, figlio di un sanbernardo e di una cagna da pastore scozzese, come si svolgesse la vita in quei territori sperduti e il ruolo importante dei cani da slitta per gli avventurieri.
Ancora oggi le popolazioni di inuit utilizzano lo sleddog allo stesso modo e con gli stessi scopi di quando fu inventato, sebbene le motoslitte stiano lentamente rimpiazzando questo modo di viaggiare. Affermatosi come disciplina sportiva già nel 1908, quando fu organizzata a Nome (Alaska) una corsa di 408 miglia, la “All Alaska Sweepstakes”, ai giorni nostri le gare di sleddog sono molto popolari e l’Iditarod, la durissima gara che si svolge ogni anno in Alaska lungo un percorso di 1688 Km, è sicuramente la più importante. La competizione si propone di commemorare un evento storico accaduto a Nome nel 1925: una mortale epidemia di difterite avrebbe sicuramente sterminato la popolazione di quella tranquilla cittadina se una staffetta di corrieri su slitte non avesse trasportato un tempo utile il vaccino, sfidando per cinque giorni tormente di neve inimmaginabili.
Proprio il percorso dell’Iditarod è divenuto celebre grazie alle gesta del cane husky Balto (proprio su di lui nel 1995 è stato prodotto negli USA un film d’animazione) che, come racconta la storia, era un capomuta, ed aveva percorso un lunghissimo tragitto per portare il siero anti-difterico fino alla città di Nome, in Alaska. A lui è stata dedicata una statua al Central Park di New York. La dedica posta sotto il monumento recita così: “Dedicato all’indomito spirito dei cani da slitta che hanno trasportato l’antitossina difterica per 1000 Km sul ruvido ghiaccio, gelide acque, e venti glaciali da Nenana per salvare Nome, nell’inverno del 1925. Resistenza, fedeltà, intelligenza.”